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LA RICERCA DELLA FELICITA’ |
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| Scritto da Administrator |
Ti sei mai chiesta se sei felice?
Se non l'hai mai fatto, forse è ora di cominciare.
Farsi questa domanda richiede una certa dose di coraggio. Di solito mandiamo avanti la nostra vita con la convinzione pensando che la felicità non esista, che ogni nostra scelta comporti delle rinunce, che bisogna scendere a compromessi e che tutto non si possa avere. E se invece cominciassimo a pensare che non ci sono limiti a ciò che potremmo essere, avere o fare nella nostra vita, che le rinunce sono inutili oltre che dannose per noi stessi e anche per gli altri, che non è necessario scendere a compromessi per fare ciò che si desidera?
Forse la smetteremmo di accontentarci di una vita fatta di piccole certezze come la nostra casa, la nostra famiglia, il nostro conto in banca, il nostro cane, la nostra macchina. Più cose possediamo o crediamo di possedere più ci sentiamo tranquille. Preferiamo una pseudo-felicità, perché essere felici è cosa che riguarda, al massimo, un certo numero di eletti. Ma che cosa è la felicità? Cosa differenzia una persona felice da una che non lo è? La felicità è strettamente connessa allo scopo della nostra vita e alla nostra identità, se abbiamo chiaro chi siamo e cosa volgiamo fare della nostra vita, qualsiasi esperienza potrà essere utile per incanalare le nostre energie in maniera positiva. La ricerca della felicità è una ricerca di senso, il senso della nostra vita. Prima di chiederci se siamo felici, dovremmo chiederci: So chi sono? So cosa voglio? Che senso ha la mia vita? Lo scopo della vita è vivere una vita con uno scopo (Richard Leiden). La fretta del nostro vivere ci fa perdere di vista il senso vero delle cose, tutto scorre, e ci affanniamo a ottenere ciò che desideriamo nella speranza che ogni cosa ottenuta sazi il nostro bisogno di felicità. Molto spesso sento dire: Ho tutto quello che potrei desiderare ma perché sono spesso triste, piango e mi sento depressa? La tristezza, la depressione ci vengono a trovare per salvarci. Sì, per salvarci dalla nostra finta esistenza. Il nostro inconscio ci sta inviando dei segnali precisi ed è come se ci dicesse: "SVEGLIATI! Se soffri è perché non stai seguendo la tua vera natura, non sei nata per essere quello che altri hanno deciso che tu sia: una buona mamma, una buona moglie, ecc., ma l'universo aveva per te un progetto più grande". Magari ti sei laureata e hai rinunciato a lavorare per avere un figlio, oppure hai un lavoro che ti gratifica, ma non hai tempo per l'amore.... Allora chiediti se le scelte che hai fatto erano veramente tue o sono state fatte per accontentare qualcuno? L'uomo che hai sposato era quello che desideravi ardentemente o quello che poteva assicurarti un futuro? Hai avuto dei figli perché li volevi o perché tutti ti dicevano che la vita non ha senso senza figli? E' come se fossimo state programmate per fare o scegliere determinate cose anche se non siamo tutte uguali. Alcune donne avrebbero potuto stare bene anche sole o potrebbero non essere delle buone madri ma essere solo delle amanti fantastiche. Quando siamo allineate con i nostri desideri e valori, la felicità, la gioia e il benessere sono delle condizioni che raggiungiamo con naturalezza, senza fare sforzi eccessivi. Se ci sentiamo distrutte alla fine di una giornata, non stiamo facendo la cosa giusta per noi. A volte non dipende dall'azione che facciamo, ma da come la facciamo. Possiamo fare un umile lavoro, come fare le pulizie e pensare che sia un modo per creare benessere e non solo una meccanica sequenza di gesti ripetitivi. Dare valore al modo in cui facciamo le cose, mettere tutta la nostra attenzione e consapevolezza può rendere la vita degna di significato. Io ho creato una mia scaletta di cose che possono aiutare a raggiungere la felicità e spero possa essere utile a tutte voi.
Fonte: Carmen Caldovino
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Ti sei mai chiesta se sei felice?