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Counseling del linguaggio grafomotorio
Un approccio diverso per conoscersi
Quando si parla di "linguaggio" si intende la capacità, ad appannaggio non solo degli esseri umani, di esprimere e comunicare. Se ci riferiamo al linguaggio umano, esso è senza alcun dubbio il più completo ed efficace sistema di comunicazione indispensabile per entrare in contatto con altri individui al fine di condividere pensieri, informazioni ma anche sentimenti ed emozioni. Ma il linguaggio parlato è immediato e istantaneo e, così come si produce, svanisce. L'uomo, nel tempo, ha ovviato a questo effetto con la scrittura, il lasciare un segno del suo parlare, quindi del suo pensiero, sentimento, emozione. L'essere umano si avvale, quindi, di due modalità di linguaggio: parlato e scritto. La produzione scritta è la sintesi complessa di azioni diverse che interagiscono in modo perfetto a diversi livelli: neurofisiologico, motorio, percettivo, intenzionale, simbolico, motivazionale. Il cammino evolutivo del segno grafico è lungo e complesso. Il punto di partenza è dato dal primo movimento non organizzato che il bambino, munito di una matita, produce su un foglio di carta lasciando una traccia di sé.. C'è, in questa esperienza, tutto il senso di presenza e individualità, il proprio irripetibile modo di " muoversi nel mondo". Scarabocchio, disegno e poi scrittura rappresentano, quindi, forme diverse di comunicazione scritta che appartengono ad un continuum evolutivo comune al genere umano ma, allo stesso tempo, rappresentano, nel loro farsi, la peculiarità di ogni individuo che, nell'esprimesi graficamente, racconta sé stesso non solo in ciò che scrive o disegna ma nel modo unico in cui lo fa. Il tracciato grafico è un vero e proprio "linguaggio grafomotorio" dell'essere umano che indica in modo preciso la sua impostazione temperamentale, quindi innata e stabile, la sua energia, il ritmo vitale, le sue caratteristiche cognitive, affettive ed emotive le sue modalità di relazione, i suoi punti di forza e le sue fragilità. Osservare il tracciato grafico significa quindi avere numerose informazioni di partenza sulle caratteristiche di base del soggetto che scrive e offre la possibilità di seguire il suo percorso nel tempo. Infatti il Counselor Relazionale Grafomotorio® parte dallo studio della traccia grafica sia essa uno scarabocchio, un disegno o uno scritto non per farne una diagnosi rigidamente grafologica, ma per individuare sia le caratteristiche peculiari e stabili del Cliente che le modificazioni che possono rappresentare le diverse organizzazioni e adattamenti che il soggetto esprime. Tale studio non ha come fine la valutazione né, tantomeno la diagnosi, ma la conoscenza ampia, oggettiva e soggettiva del Cliente in tutte le sue specificità. Le informazioni preziose dedotte dal tratto grafico danno la possibilità di orientare l'intervento professionale di Counseling in modo funzionale al Cliente, tale da evidenziare i suoi punti di forza e di consapevolizzare le fragilità e le vulnerabilità al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato in sede di contratto.
Dott.ssa Giovannella Giorgetti
Counselor Relazionale Grafomotorio® Trainer
A chi rivolgersi per avere informazioni
Dott.ssa Giovannella Giorgetti - Centro Raziel Ancona
Raffaela De Franceschi - Centro Raziel Ancona |