Counseling genitoriale
Counseling per genitori con figli anoressici |
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| Cosa facciamo - Counseling genitoriale |
| Scritto da Administrator |
Gli Operatori del Centro Raziel che si occuppano di disturbi alimentari vogliono centrare l'attenzione non tanto sulla ragazza/o anoressica, ma sui familiari e sulla difficoltà di gestione di questo disturbo, perchè spesso i parenti della ragazza/o che soffre di anoressia si sentono con le mani legate.
Il Disturbo Alimentare di tipo restrittivo come l'anoressia è molto invalidante sia per chi ne soffre sia per le persone che le sono vicine, diventa come un ospite in famiglia e difficilmente si riesce a mandarlo via con le buone maniere. Tutta la famiglia (oltre alla ragazza/o) si concentra e vive intorno a tale compagno d'avventura. Cosa si può fare ? Con quali tecniche o comportamenti è molto soggettivo, l'importante è non continuare a colludere con la malattia, che altrimenti rischia di acquisire sin troppo potere all'interno della famiglia e nella quotidianità di essa. Sicuramente servirà un aiuto esterno di un terapeuta familiare esperto in anoressia e disturbi del comportamento alimentare, che proverà insieme a loro a capire i modelli relazionali della famiglia e quelli che si sono innescati come conseguenza della malattia, ed a riflettere sulla modalità migliore da attuare per disinnescarli e per superare questo problema sul piano relazionale e familiare, infine ci sarà da affrontare il livello individuale del disturbo, in quanto chi ne soffre ha anche bisogno di un aiuto individuale. I familiari di una persona che soffre di anoressia sono le persone più coinvolte, ma che allo stesso tempo non hanno potere, anzi spesso ogni loro intervento rischia di esacerbare ancora di più la situazione.Per questo motivo il lavoro con i genitori è altrettanto delicato quanto quello con i pazienti stessi. Tipicamente il Genitore ritiene di avere sbagliato, ma poi non sa spiegare in cosa è consistito il suo errore, se non attraverso argomentazioni superficiali e abbastanza incongruenti. E' evidente come in questi casi il senso di Colpa non possa trovare sbocchi, e rappresenti solo un ostacolo. Da dove nasce l'anoressia? Queste ragazze mascherano, dietro l'astensione dal cibo, una richiesta che non riescono ad esprimere alle figure genitoriali: una richiesta di contatto affettivo, di rassicurazione, di vicinanza, di protezione che per loro è di primaria importanza. Per ottenere l'approvazione dei genitori, la ragazza anoressica, sacrificherà la propria integrità e la propria identità fino allo stremo, al limite della sopravvivenza. Da tutto questo si evince facilmente quanto sia importante e determinante il ruolo che i genitori scelgono di assumere nel processo di guarigione dei loro figli anoressici, e quanto sia importante per loro iniziare un processo di consapevolezza sulla verità con l'aiuto di una buona guida che sicuramente è il Counselor specializzato in anoressia.
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Gli Operatori del Centro Raziel che si occuppano di disturbi alimentari vogliono centrare l'attenzione non tanto sulla ragazza/o anoressica, ma sui familiari e sulla difficoltà di gestione di questo disturbo, perchè spesso i parenti della ragazza/o che soffre di anoressia si sentono con le mani legate.