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artcounseling
Counseling e arte...
Un binomio che accarezza
un unico obiettivo:
Il benessere della persona


L'arte intesa come strumento finalizzato al sostegno e alla crescita di una persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. Ma... In che modo? Essa è per sua natura sensoriale, cioè corporea (sensazioni visive, acustiche, tattili, olfattive, percezione ed organizzazione dello spazio) e coinvolge emozioni e processi cognitivi che trovano espressione attraverso vari linguaggi creativi dando forma all'esperienza. Raccoglie idee, sentimenti, sogni, aspirazioni... In tal senso l'arte serve come mezzo di comprensione, di attribuzione di senso e chiarifica esperienze interiori senza l'ausilio delle parole, le quali spesso sono insufficienti o mancano nel descrivere i propri vissuti, oppure possono servire da copertura e come tali non permettere un contatto profondo con il proprio mondo interiore.
Attraverso l'espressione artistica è quindi possibile incrementare la consapevolezza di sè, fronteggiare le situazioni di diffoltà e stress, facilitare la riconciliazione di conflitti personali, sviluppare l'abilità di entrare in relazione, fornire un'esperienza catartica... Insomma, si può parlare di "espressione dell'anima".

Dove va la mano là seguono gli occhi
Dove guardano gli occhi là si dirige la mente
Dove posa la mente là nasce l'emozione
Dove palpita l'emozione là si realizza l'essenza dell'arte

(Abhy Naya Darpana, Trattato Indiano)

Le aree in cui si sviluppa l'art-counseling sono di tipo espressivo e corporeo.
All'interno della prima categoria è possibile riconoscere una sezione grafica e figurativa. Immaginiamo svariati materiali come acqua, farina, zucchero, ma anche colori a dita, pennarelli, gessi, pastelli, creta e materiali di recupero con le relative tecniche di riferimento quali disegni, collage, fumetto, illustrazioni, sculture in creta, cartapesta, polimateriche ecc.
L'utilizzo progressivo dei mezzi artistici, infatti, permette agli utenti di entrare in contatto profondo con se stessi in un processo di esplorazione e autoconoscenza e di stabilire un rapporto di comunicazione gli uni con gli altri favorendo il non verbale.
Come non citare l'influenza della musica in quanto attivatrice di immagini e di emozioni anche per le evidenti influenze fisiologiche sul ritmo cardiaco, sul respiro, sulla pressione arteriosa. Può essere sia rilassante che eccitante quando ci accompagna in un intimo viaggio interiore...
Ricordiamo anche la fotografia... Il guardare le foto consente di catturare momenti e occasioni più o meno felici, riconnettersi all'infanzia, "riconoscersi" o "non riconoscersi" in quanto scegliere una foto che ci rappresenta significa anche decidere come vorremmo essere visti dagli altri, mostrarla consente di ottenere riconoscimenti ed apprezzamenti. La fotografia ribadisce la diversità di percezione che ognuno ha della realtà!
Cinema e video permettono agli utenti di dare forma alle proprie emozioni. Essi possono essere al contempo o alternativamente attori, spettatori e registi, lasciando parlare comunque il loro immaginario.

Parliamo, inoltre, di poesia e grafologia. Esse rappresentano un campo in cui dialogano armoniosamente i due emisferi cerebrali, mondo razionale e mondo fantastico, attitudine creativa e attività cognitiva. Nella "pragmatica della comunicazione" P. Watzlawick sottolinea l'importanza delle strutture linguistiche dell'emisfero destro: metafore, ellissi, ripetizioni; tutti mezzi linguistici, cioè, che attivano la fantasia sia del lettore che dell'ascoltatore. 

"Niente si sa tutto s'immagina"

(Federico Fellini)

Passiamo all'area corporea.
Danza! Intesa come risveglio del corpo che si mobilita e parla per noi; esprimendo ferite e debolezze ma anche desideri e sentimenti.
Siamo giunti al teatro... E' l'illusione; questa crea una realtà possibile che media tra sogno, gioco e quotidiano e, di conseguenza, attua uno spazio che promuove la crescita e la consapevolezza.

"Noi siamo della stessa natura dei sogni"

(William Shakespeare)

In conclusione, intendo svelare l'importanza che ha avuto per me l'applicazione degli strumenti artistici finalizzati alla risoluzione di un momento di empasse che mi ha accompagnato per un certo periodo della vita... Ho cercato la tras-formazione e questa è avvenuta lasciando fluire le mie emozioni e dando voce al mio silenzio.

Testo di Isabella Marino

A chi rivolgersi per avere informazioni:
Isabella Marino - Centro Raziel Padova

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